Bene le piste ciclabili ma ogni cosa a suo tempo

25 maggio 2022

In questo video si vede un’autovettura che per caso è finita sopra ai blocchetti in calcestruzzo che delineano la pista ciclabile in via Algeri. Fortunatamente in questo caso l’autovettura evidentemente alta non ha avuto danni ma immaginate se al contrario avesse toccato il motore o i braccetti, altri importanti ingranaggi. Probabilmente una causa al comune avrebbe visto senza nessun problema la vittoria in quanto la pista ciclabile non è opportunamente segnalata mancando la prevista segnaletica stradale. Inoltre la stessa pista ciclabile poco distante da li non è completata, esiste un tratto sterrato e non ne capisco il motivo, col il dubbio che essendo passati molti mesi i lavori saranno stati pagati alla ditta e qualcuno avrà firmato la chiusura dei lavori a regola d’arte. Se e quando il comune interverrà con la manutenzione (e con il completamento) con quali fondi? Nel dubbio queste piste ciclabili andrebbero rimosse e realizzate laddove i ciclisti le possano apprezzare, non certo in città.


La moda delle piste ciclabili, fenomeno che anche alle nostre longitudini da un paio di anni sta prendendo piede, andrebbe un attimino “registrata”.

In questa città, forse, l’uno percento (1%) usa un mezzo di locomozione a 2 ruote che può andare in tali piste. Le piste ciclabili in città vengono utilizzate da chi ha moto o monopattini, elettriche o a scoppio, come corsia preferenziale, mentre i ciclisti, che per legge dovrebbero usarle, spesso se ne fregano, vedi tutti i giorni in via Agatocle dove metà via è utilizzata (abbandonata) come pista ciclabile, con l’erba alta e non curata, con quasi tutti i birilli saltati.

Le piste ciclabili servono e sono una conquista ma togliere metà della strada dove quasi la totalità dei siracusani utilizza le 4 ruote per spostarsi, no, non lo posso accettare, specialmente dove si realizzano casi di criticità, casi in cui alcune realizzazioni possono mettere a rischio la sicurezza di tutti.

Pista Ciclabile Via Algeri

In questi ultimi 2 giorni si sta realizzando la parte della pista ciclabile che riguarderà la Mazzarona. Hanno inziato in via Foti per poi spostarsi pian piano verso via Algeri, per arrivare poi in viale Tunisi. Il problema è che in via Foti le strade sono molto larghe per cui la realizzazione non ha impattato più di tanto mentre in via Algeri la realizzazione sta occupando metà della careggiata, delineando la pista ciclabile con dei blocchi di calcestruzzo che possono diventare molto pericolosi per auto, mezzi pesanti ma sopratutto per tutti quei ragazzi su 2 ruote.

In questa piantina si evince il cordolo di cemento che delinea la realizzanda pista ciclabile dimezzando la strada, scelta quantomeno discutibile in quanto in caso di emergenza / calamità naturale i mezzi di soccorso potrebbero avere grossi problemi. Inoltre immaginate cosa potrebbe accadere nel momento in cui in orari scolastici dovesse passare un’ambulanza o altro laddove insiste l’are scolastica. Infine nelle are cerchiate in nero vi sono 2 zone dove l’acqua piovana si acconca e non riesce a defluire, per non parlare dell’area delineata in arancione dove da via Lazio scende un fiume in piena verso il mare ad ogni minima perturbazione.

Proposta

Appare chiaro che quantomeno i cordoli in cemento vanno rimossi e sostituiti da semplice vernice (gli stessi cordoli in plastica sono anche essi pericolosi e bloccherebbero comunque il traffico) Lanceremo contestualmente con questo post una petizione rivolta al sindaco e alla Prefetta di Siracusa con preghiera di accogliere la nostra istanza che vede la sicurezza stradale in primo piano e quindi in conflitto con blocchi di cemento in mezzo ad una arteria stradale ad altissima pericolosità.

Un video che vi spiega come già la prima sera, pioveva, vi è stato un incidente, e ancora deve aprire…

Petizione

A questo link la petizione che chiede al sindaco di Siracusa e alla Prefetta di bloccare o riformulare questi lavori in via Algeri che mettono in pericolo la sicurezza stradale. Ovviamente il nostro è solo un dubbio, una allerta, un avere timore che qualcosa di grave possa succedere. Siamo certi che il progetto è stato firmato da tecnici che sanno che in caso di incidenti con danni a persone e cose, faremo in modo di citarli insieme a tutti coloro che non risponderanno al nostro appello rassicurandoci e garantendo loro la sicurezza.

Conclusione

Come dicevo le piste ciclabili sono una cosa positiva ma il siracusano oggi, ma lo farà ancora per molti anni, si sposta dalla Mazzarona per andare a lavorare alla Borgata in auto, magari passa dalla Pizzuta per lasciare i propri figli a scuola prima. Il sindaco si sposta da casa sua (credo abiti in Ortigia) per andare in ufficio in Ortigia per cui si sposta in bici. Il siracusano che paga centinaia, migliaia di euro annue per assicurazione, bollo, rata, manutenzione merita rispetto almeno quanto un ciclista che si sposta la domenica, per moda. Le piste ciclabili saranno importanti quando ci saranno ciclisti, in questo momento c’e’ qualcuno che per moda usa la bici, pochissimi la usano per andare a lavoro. Quanti sono mille? 2 mila? toh 3 mila? i ciclisti che quotidianamente si muovono in bici? Sull’altro piatto della bilancia ci sono la quasi totalità della popolazione che vuole arrivare a scuola in orario, in uffico in orario, a casa in orario. Ridurre le careggiate agli automobilisti per una moda non è una cosa accettabile, fate le piste ciclabili laddove non disturbate i comuni cittadini che in ogni parte della città si trovano ad avere a che fare con buche e strisce pedonali inesistenti.

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